madreTIl 5 settembre 1997 moriva Madre Teresa di Calcutta, protagonista straordinaria della storia della Chiesa nel Novecento.

Una donna di cui si è ammirato l'inesauribile impegno verso i più poveri tra i poveri, ma di cui sono forse meno note la complessa vita interiore e soprattutto la sofferenza segreta, quelle tenebre dell'anima che lei stessa definisce in questo libro come le sue "compagne di viaggio".

Dietro alla grande forza con cui si metteva completamente al servizio degli altri, si nascondevano infatti un'angoscia mai trapelata in pubblico, un'apparente assenza di Dio dalla sua vita e, al tempo stesso, un doloroso desiderio di Lui che la religiosa rivelò solo ad alcuni padri spirituali in lettere e scritti fino a ora gelosamente custoditi per sua stessa volontà.

E proprio sulla traccia dei documenti privati di Madre Teresa, questo libro ripercorre la vita della "santa di Calcutta", da quando lasciò la natia Skopje all'arrivo in India, regalandoci racconti vividi e commoventi della vita nel convento di Loreto, dei voti, delle visioni, del trasferimento ad Asansol fino alla fondazione della "Città della Pace" per la cura dei lebbrosi.

È una straordinaria testimonianza dei tormenti di un percorso interiore che, invece di incrinare la fede della missionaria, l'hanno rafforzata, avvicinandola sempre di più alle sofferenze dell'uomo e spingendola a portare avanti giorno dopo giorno il suo operato nel nome dell'amore per Dio.

comastriDescrizione
«Solo donando si riceve. Solo nella dimenticanza di sé si ritrova se stessi. Solo perdonando si è perdonati. Solo morendo si resuscita alla vita eterna». Queste parole di San Francesco fanno da tratto conduttore della biografia del poverello di Assisi che il cardinale Comastri regala ai suoi lettori. Un testo scorrevole e per tutti, nel quale il racconto della vita del santo è intercalato da brani - noti e meno noti - estratti di suoi scritti. Un libro perfetto per la riflessione e l'arricchimento personale, nel quale si ritrova anche l'eco dei valori che guidano il papa che porta ora il suo nome. La vita di san Francesco, raccontata dal cardinale Angelo Comastri.

PREFAZIONE
di Angelo Cardinale Comastri

In Geremia, profeta non capito e non ascoltato, c'è un accorato appello a Gerusalemme, affinché si converta. Dice così: «Come una sorgente fa scorrere l'acqua, così Gerusalemme fa scorrere le sue iniquità. Làsciati correggere, Gerusalemme, per non diventare un deserto. Tutti dicono: "Bene! Bene!" Ma bene non va. Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto: non sanno neppure arrossire!» (Ger 6,7.8.14-15).

Allora il profeta, in un estremo tentativo di persuasione della sorda città, suggerisce: «Fermatevi nelle strade e guardate; informatevi circa i sentieri del passato per capire dove sta la strada buona e prendetela: così troverete pace per le vostre anime» (Ger 6.16).

È quello che vogliono proporre queste povere pagine, che tentano di dipingere davanti agli occhi distratti della gente di oggi la via percorsa da Francesco d'Assisi.

Oggi tutti parlano di felicità, tutti propongono per corsi e tecniche per arrivare alla felicità... ma la felicità non arriva. Anzi! Mai l'umanità è stata tanto scontenta come oggi, soprattutto nei Paesi ricchi, che sono i maggiori consumatori di tranquillanti .

Giustamente lo scrittore Julien Green, nel suo Diario, ha osservato con fine ironia: «Se volete sapere dove non abita la felicità, frequentate i luoghi di divertimento. Lì troverete qualche briciola di piacere, ma di felicità neppure l'ombra!» È vero.

Interroghiamo allora Francesco d'Assisi: la sua vita parla, la sua storia insegna, la sua gioia lascia pensosi.

Viene da esclamare: «Non avrà forse ragione il Poverello di Assisi? Non sarà, forse, la strada giusta quella che lui ha scelto? Francesco d'Assist non potrebbe dirci qualcosa riguardo alla strada della felicità?»

Proviamo almeno ad ascoltarlo.

ppio

La direzione spirituale occupò un posto di rilievo nella vita e nella missione di Padre Pio.

Le lettere raccolte in questo volume sono di due tipi: quelle in cui più chiaramente il santo parla della propria concezione della direzione spirituale e quelle che raccontano di casi particolarmente rilevanti.

Attraverso queste lettere il santo persegue l'obiettivo costante della santificazione delle anime e del progresso nelle virtù. Alla base di tutto vi è la fiducia in Dio, nelle cui mani il santo pone se stesso e i suoi assistiti.

ravasiIn questo volume Gianfranco Ravasi ha analizzato le due sorgenti che alimentano il concetto occidentale di anima: le Sacre Scritture, in particolare la Genesi, con l'uomo creato a "immagine di Dio", e la cultura greca, con i miti di Psiche e di Orfeo, e pensatori come Platone, Aristotele e Plotino.

Tantissimi sono i "cercatori" che Ravasi incontra: da quelli che hanno indagato l'anima dal punto di vista teologico come i Padri della Chiesa e san Tommaso d'Aquino, a quelli che l'hanno analizzata filosoficamente come Cartesio, Hegel, Comte, Darwin, Popper, ma anche Freud e Jung, fino a coloro che l'hanno resa nel campo artistico, dall'ignoto autore dell'epopea di Ghilgamesh, all'imperatore Adriano, a Dante, Goethe, Leopardi, Péguy.