colomberoC’è una sofferenza dalla quale non possiamo difenderci. E quella che la vita riserva un pò a tutti. Ce n’è un’altra di cui conosciamo bene i passi e i percorsi e che potremmo evitare solo che lavorassimo un poco sui nostri sentimenti, sui nostri concetti e preconcetti, giudizi e pregiudizi, sulle memorie e sul modo di ricordare. Si tratta di riconoscere i volti più consueti del male che insidia o si insedia nella mente e nell’animo, e i modi di guarirlo. Primo tra tutti: conoscere e riconoscere se stessi, fissare la dimora al centro dove abita il nostro vero io e dove è depositata la nostra sostanza spirituale, e da lì condurre la vita. Lo scopo del libro è di individuare quel qualcosa che ognuno di noi può fare per guarire le sue zone interne malate e le sue sofferenze inutili, al fine di abitare meglio se stesso. Non c’è da escogitare niente di sensazionale, non c’è da andare da nessuna parte.
L’altrove è in noi, siamo noi in un diverso modo di sentire e di vivere. Se ci fermiamo un momento, il silenzio ce lo rivelerà.

Giuseppe Colombero