Il coraggio della fragilità.

  René Voillaume
la2chiamata

 

 

 

 

 

Meditazioni sul Padre Nostro

guardini

Profondo conoscitore di questa vicenda spirituale, nutrito di una vasta preparazione filosofica, teologica  e  liturgica, Guardini guarda alla preghiera con la vastità di un occhio che ne coglie le sfaccettature e il modularsi entro forme diverse, ma alla fine convergenti nella radicalità di un gesto che è l’interpellare e il darsi ad un’Alterità della quale avvertiamo ad un tempo la distanza e la prossimità.

La preghiera è allora un ponte lanciato verso l’Alterità ove il finito e l’infinito si incontrano e si parlano e l’orante si lascia purificare dall’acqua della sorgente. 

 

Vangelo, affetti e vita quotidiana

sentimentiUn prete può celebrare ogni giorno la messa, essere fedele al confessionale, operare la carità, preparare con diligenza le omelie e le catechesi, eppure lasciare nel cuore di chi lo incontra l’impressione di essere altrove, di non entrare con tutto se stesso in ciò che fa e in ciò che vive. Le azioni devono vibrare, devono avere cuore: un prete asettico e distante non incontrerà mai davvero la sua gente, non comunicherà il Vangelo e finirà il più delle volte col «nascondersi» dentro e dietro il ministero.

«La nostra formazione – spiegano gli autori – puntava parecchio sul divenire "buoni funzionari", onesti lavoratori che fanno bene il loro mestiere. Il rischio di una tale impostazione è quello di rimuovere completamente un mondo che in ogni caso non si riesce a mettere a tacere. Sono sotto gli occhi di tutti alcune parabole ministeriali di ottimi "funzionari" che si trasformano con il passare del tempo in preti incapaci di amare e di farsi voler bene; e quando succede questo anche il Vangelo non passa più. La stagione successiva alla nostra conosce forse il rischio opposto: quello di una enfasi eccessiva sulle risonanze emotive di un ministero che viene sempre e solo misurato dalla capacità di dare benessere e di scaldare il cuore. A volte i sentimenti sono quasi esibiti, troppo facilmente messi in scena, tanto da apparire ingombranti se non addirittura falsi».

rosaQuesto libro è un'autobiografia spirituale di padre Ignacio Larrañaga. Dedicata in particolar modo alle guide e ai partecipanti dei 'Laboratori di preghiera e vita' affinché possano scoprire le radici di questa spiritualità.

Il testo illumina sugli aspetti più riposti della personalità e farà scoprire a tutti la grande ricchezza spirituale e la delicata sensibilità del cappuccino. Dio Padre, Gesù di Nazaret, Francesco d'Assisi, Giovanni della Croce, il silenzio, la pace, la preghiera, il deserto sono i cardini che hanno segnato la traiettoria spirituale e di vita di padre Larrañaga. Un viaggio alla scoperta e in compagnia di una grande anima che si rivelerà per tutti prodigo di soddisfazioni e di benefici spirituali.