preti-oggi

Una nuova lettera rivolta ai presbiteri. Nella "nuova primavera" inaugurata dall'elezione di Papa Francesco, l'autore si pone in dialogo con i presbiteri e offre una sapiente riflessione su aspetti cruciali della vita presbiterale: la preghiera, il celibato, la santificazione e l'omelia. Con una traccia per meditare sul salmo 16.

Enzo Bianchi

cop2"Non ci sono fame, sete, sventura; c'è soltanto il cuore dell'uomo; è lui che fa mulinare il nulla e lo rende pane, acqua e felicità".
(N. Kazantzakis)

Opera di grande altezza, di riconoscenza umana e linguaggio poetico insuperabili, ritratto di un'anima immortale in pagine di gioiosa e profonda commozione. L'Editore, ha ridato germoglio e respiro a un libro per troppo tempo introvabile, e come un miracolo di attenzione, scrupolo e necessità lo ha ripreso per mano riportandolo alla portata di ognuno e ai fasti di una lettura più che privilegiata.

Nikos Kazantzakis

laiciIl saggio di Armando Matteo si presenta alla lettura come un suggestivo viaggio attraverso l’arcipelago delle differenti posizioni che assumono alcuni protagonisti del pensiero italiano del XX secolo. L’intento è reso chiaro dall’autore già nell’incipit, dove Armando Matteo afferma che il suo interesse è quello di "cogliere l’immagine, le immagini, che del cristianesimo la filosofia italiana ha elaborato e continua ad elaborare", appuntando la propria attenzione sugli sviluppi speculativi di quegli autori che si definiscono ‘laici’. Per ‘laici’ si intendono quei pensatori, come lo stesso Matteo mette in chiaro, che pur intrattenendo un dialogo con il cristianesimo, non sono affatto interessati alla costituzione di una vera e propria ‘filosofia cristiana’. Così questa ricerca, assume le sembianze di un pellegrinaggio attraverso un paesaggio estremamente vario; viaggio che peraltro l’autore compie in maniera scrupolosa determinando precise tappe, grazie al fatto che, a suo dire, le varie immagini filosofiche in cui incorre sembrano collocarsi in gruppi facilmente identificabili.

Armando Matteo

spidlik

Il cuore dell'uomo è un paradiso finché non vi entra un serpente, cioè i pensieri cattivi, le suggestioni, le fantasie malate. E poiché è Dio ad aver creato il cuore, questi pensieri possono venire solo "dal di fuori" e penetrarvi per gradi. P. Spidlik ci presenta in modo accessibile e chiaro le osservazioni degli antichi asceti sulla penetrazione dei pensieri cattivi e l'arte elaborata per il combattimento spirituale, perché il cuore purificato diventi una fonte di rivelazione.

Tomás Spidlík