rupnik

I. Verso il gusto di Dio 
II. Come rimanere con Cristo

Il discernimento è una realtà relazionale, imparare a decifrare come Dio mi si comunica e mi salva.
I maestri spirituali distinguono due tappe del discernimento: una prima di purificazione, che porta ad un’autentica conoscenza di sé in Dio e di Dio nella propria storia, e una seconda in cui il discernimento diviene una attitudine continua.

Marko Ivan Rupnik

valtorta

Maria Valtorta è stata una scrittrice prodigiosa, non solo per il contenuto dei suoi scritti ma anche per la grandissima mole di lavoro svolto, di getto, senza revisioni o correzioni, bloccata a letto da una paralisi della parte inferiore del corpo.
Migliaia di pagine, piene di spiritualità e senza errori di carattere teologico, storico, geografico o archeologico.
Basterebbe solo questa constatazione per accettare i suoi scritti come "rivelati", appunto come lei asserisce.

evangeliigaudium

LA PRIMA ESORTAZIONE APOSTOLICA DI PAPA FRANCESCO

A un anno di distanza dalla chiusura del Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione, celebrato a Roma nell’ottobre 2012, e in occasione della chiusura dell’Anno della fede del 24 novembre 2013, Papa Francesco consegna alla Chiesa la sua prima Esortazione apostolica “EVANGELII GAUDIUM”.
Un documento importantissimo, dal sapore fortemente programmatico, perché delinea il nuovo volto di Chiesa voluto da Papa Francesco. Una Chiesa povera, vicina alla gente, chiamata a cercare nuove strade e ad uscire da se stessa, per annunziare il Vangelo della misericordia a tutti gli uomini. Una Chiesa capace di curare le ferite, di farsi carico delle persone, accompagnandole come il buon samaritano che lava, pulisce, solleva il suo prossimo. Solo così la Chiesa potrà essere credibile nel suo rinnovato slancio di annuncio del Vangelo.

«Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità». Papa Francesco

pdfEvangelii-Gaudium.pdf 
(integralmente scaricabile in versione stampabile)

cieloterraCon la sua immediatezza e la sua spontanea umanità Jorge Mario Bergoglio, il primo pontefice del continente americano, ha conquistato il cuore dei fedeli e l'ammirazione dei non credenti. Ma chi è Francesco, il papa "venuto dalla fine del mondo"? A raccontarcelo in queste pagine è lui stesso, attraverso un colloquio amichevole e appassionato - avvenuto quando era ancora arcivescovo di Buenos Aires - con Abraham Skorka, rettore del Seminario rabbinico della capitale argentina. Non un manifesto dottrinario, dunque, né un trattato teologico sulla Chiesa del XXI secolo, ma un dialogo interreligioso con un uomo di profonda spiritualità, che è uno dei modi privilegiati per assolvere il compito essenziale di ogni cristiano: "avvicinare l'anima dell'uno a quella dell'altro", finché "l'anima dell'uno si riflette nell'altro", e questo è possibile solo se si è capaci di "abbassare le difese, aprire le porte di casa e offrire calore umano". In queste riflessioni con il "fratello" ebreo sui temi fondamentali della vita dell'uomo - la nascita e la morte, le forme della convivenza civile, le insidie del potere, la possibilità di un'etica condivisa tra laici e credenti, l'omosessualità, l'eutanasia - conosciamo Jorge Mario Bergoglio e la sua strada maestra, quella dell'incontro e della costruzione della fraternità. Con gli atei, nella comune scoperta delle ricchezze dell'animo umano; con chi opera per la giustizia sociale, nello sforzo di tradurre in pratica quotidiana la verità del Vangelo.