fuori-dalle-righe"Lo specchio del comportamento etico non è la propria coscienza, ma il volto di coloro che vivono con me. Quando questo volto esprime pace, speranza, gioia e felicità, perché il mio comportamento genera tutto questo, allora è evidente che il mio comportamento è eticamente corretto".

Castillo José M.

 

liberta2"Noi dobbiamo amare le persone in modo che esse siano libere di amare gli altri più di noi".
Un appassionato percorso sui sentieri che, attraverso l'assunzione dei limiti e delle ricchezze del proprio corpo e dell'affettività, conducono verso una vita di autentica libertà interiore.

Timothy Radcliffe

paceLa nostra è un'epoca di inquietudine e questa attitudine in­teriore, che permea la vita quotidiana dei nostri contempora­nei, si manifesta altrettanto spesso nella sfera della vita cristia­na e spirituale. La nostra ricerca di Dio, della santità e del ser­vizio al prossimo, è anch'essa spesso agitata, ansiosa, non fidu­ciosa e tranquilla, come dovrebbe essere, se assumessimo l'at­teggiamento dei piccoli di cui ci parla il Vangelo.

E' estremamente importante capire che il cammino verso Dio e verso la perfezione diviene di gran lunga più effica­ce, breve e agevole quando l'uomo riesce a conservare in tutte le circostanze la pace profonda del cuore. È allora che si rende docile allo Spirito Santo e che il Signore realizza in lui, per mez­zo della sua grazia, ben più di quanto non arriverebbe a fare con le proprie forze. 

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pdfLa_pace_del_cuore__Jacques_Philippe.pdf

colomberoC’è una sofferenza dalla quale non possiamo difenderci. E quella che la vita riserva un pò a tutti. Ce n’è un’altra di cui conosciamo bene i passi e i percorsi e che potremmo evitare solo che lavorassimo un poco sui nostri sentimenti, sui nostri concetti e preconcetti, giudizi e pregiudizi, sulle memorie e sul modo di ricordare. Si tratta di riconoscere i volti più consueti del male che insidia o si insedia nella mente e nell’animo, e i modi di guarirlo. Primo tra tutti: conoscere e riconoscere se stessi, fissare la dimora al centro dove abita il nostro vero io e dove è depositata la nostra sostanza spirituale, e da lì condurre la vita. Lo scopo del libro è di individuare quel qualcosa che ognuno di noi può fare per guarire le sue zone interne malate e le sue sofferenze inutili, al fine di abitare meglio se stesso. Non c’è da escogitare niente di sensazionale, non c’è da andare da nessuna parte.
L’altrove è in noi, siamo noi in un diverso modo di sentire e di vivere. Se ci fermiamo un momento, il silenzio ce lo rivelerà.

Giuseppe Colombero