Processo mentale superiore, che permette ad ogni uomo di rivivere e di assumere il proprio passato, di conservare e utilizzare a proprio profitto quanto può essere valorizzato dall’esperienza altrui, la memoria individuale gioca un ruolo capitale nell’esistenza personale e nel processo di maturazione e perfezione cristiana.

La memoria non è una facoltà ma un processo, complesso e pervasivo, che non solo si colloca alla base di ogni nostra avventura umana ma costituisce anche il fondamento della nostra identità personale.

E’ ben stretto il rapporto tra memoria e fluire della coscienza, tra memoria e sapere, tra memoria e paradigmi di valutazione, tra memoria e decidere. Nella memoria il passato non è mai del tutto morto e sopravvive nel presente con effetti durevoli.
La nostra memoria è capacità viva, non  fissa nè statica ma, piuttosto, evolutiva, modificabile. Per questo è assai corretto l’uso inglese e americano di definirla con un verbo "remembering" piuttosto che con un sostantivo. Nel processo continuo di sviluppo della memoria personale è assai importante l’impegno di organizzare correttamente ogni informazione che poi verrà codificata e trattenuta a lungo termine, se non addirittura per sempre.

Ad un grado così elevato di importanza della memoria non può non corrispondere un’attenzione altrettanto elevata da parte di chi si interessa allo sviluppo armonioso di ogni persona e dei suoi processi cognitivi e decisionali, di chi è preposto alla formazione evangelica delle coscienze. (continua)