Affinché l’azione divina possa maturare frutti vitali di purificazione della memoria profonda nel cristiano, è necessario che l’uomo ponga gesti concreti, interiori ed esteriori, nel rituale della vita di ogni giorno, per essere degno di entrare in contatto con il mistero degli uomini consacrati in difficoltà, per purificare la memoria nei loro confronti, per vivere anche così una conversione evangelica  pienamente credibile. E’ necessario che  il bacio della pace delle nostre Eucaristie venga offerto, nella comunione dei cuori e delle menti, anche a chi si è ... "allontanato" da noi.

Il tema è ampio e diversificato, a seconda del periodo storico e culturale in cui lo si colloca e a seconda della sensibilità umana ed evangelica con cui lo si assume, a seconda delle categorie mentali con cui lo si affronta, a seconda delle situazioni individuali a cui lo si riferisce.

In questo vasto campo di sofferenza della Chiesa nessuno può delineare una sintesi astratta che risulti completa. Sono ancora troppi gli elementi di ricerca e di approfondimento da considerare, troppe le esigenze di cambiamento, palese la relatività di alcune sicurezze finora scontate.

Nostro intento assai modesto è, quindi, soltanto quello di cercare alcuni spunti di riflessione emersi da trentacinque anni di grazia e di esperienza, anni vissuti nell’incontro, nell’accoglienza, nell’ascolto, nel confronto, con oltre 1200 sacerdoti o religiosi in difficoltà o tornati alla laicità. (continua)