Il due agosto ‘75, festa della Madonna degli Angeli, a mezzogiorno al suono della campana del convento si presentò un povero chiedendo da mangiare. Si vedeva chiaramente che era un uomo distrutto, nel corpo e nell’anima. Al frate portinaio disse:
«Sono un prete accattone e sono anche un vigliacco perché non ho la forza di farla finita. Vivo accattonando e morirò sotto qualche ponte».
I frati lo accolsero e lo trattennero. Nella riunione della comunità raccontò loro di sacerdoti disperati e di sacerdoti peccatori. «Ce ne sono molti come me - disse - sarebbe molto bello poter fare qualcosa per loro».
Il Servizio nasceva così. Quel prete accattone portava con sé un grande dono: Dio stesso, che ci rivelava la sua volontà e voleva iniziare con noi un nuovo cammino di misericordia.