Tutto questo mi viene alla mente dovendo parlare di una mia testimonianza. Avevo conosciuto un prete sui 50 anni, era stato parroco per una ventina, poi si era ammalato e qualcosa non aveva più funzionato, forse per la solitudine o forse per qualche altro motivo, chissà …  . Quando lo conobbi, conviveva con una vedova e un figlio della stessa. A volte avevo la sensazione che la sua inquietudine derivasse dall’incertezza del suo modo di vivere e di essere, senza un lavoro fisso, senza un progetto chiaro, senza un futuro. Per di più lo vedevo sradicato dal passato, al quale pensava quasi con odio perché, in fondo, tutti lo avevano abbandonato.