Avevano premura di cancellarmi dalla loro presenza e dalla loro memoria. Ero per i miei superiori un inquilino scomodo, un estraneo da sfrattare al più presto. Prima che contaminassi l’ambiente. Eppure, sinceramente, i miei comportamenti derivavano soltanto dalla mia miseria, dalla mia debolezza.
Perché nessuno ha accettato che io fossi debole? Perché proprio nessuno mi ha offerto il cuore?