"Mi manca la forza. Il mio spirito non ha vigore, non so tener fronte al mondo esterno, sono incapace di reggere all’angoscia che mi sale dalla coscienza ... . Sono esposto a tutti, perché tutti vengono singolarmente da me a lamentarsi ma non posso dare loro che una sterile compassione ... . La crisi del momento ha messo a nudo la debolezza che fino allora Dio aveva tenuto celata agli altri ... . Dio è lontano. La più terribile delle mie sciagure, quella che mi rende disperata la vita è il fatto di sapere ora per la prima volta di pregare invano, mentre nel passato ero stato abituato ad essere ascoltato da Dio nella preghiera ... . Della preghiera c’è solo la forma, travolto in ogni direzione da impegni molesti, diviso tra ira, afflizione, sofferenze d’ogni genere ...".
(Sinesio di Cirene, vescovo, citato da L. Padovese in I PRETI, ed. Piemme).