"Sono sei anni che i miei confratelli si sono dimenticati completamente di me. I miei Superiori, che predicano tanto l’appartenenza e si ispirano al Perfectae Caritatis, mi hanno cancellato radicalmente dalla loro memoria. Umanamente sono distrutto. Economicamente non ho nulla, vivo di povertà. O meglio, qualcosina ce l'ho. Una fame continua, fatta di digiuno e di rabbia. Io la croce ce l’ho nel cuore, nella mente e nello stomaco".