". . .  In questo totale naufragio ho perduto tutto di me. Solo mi è rimasto un barlume di vita, quanto basta per sentirmi stanco. I pensieri nel caos, senza la luce della fede,  la volontà fiaccata e distorta, la memoria avvelenata, i sentimenti soffocati dalla menzogna. Lo stesso corpo accusa i contraccolpi del dramma dell'intimo. Non ce la faccio più. Indicatemi un deserto dove possa vomitare me stesso. Indicatemi un porto sicuro dove gettare l'ancora. E' vero, devo ricominciare a pregare ma non so più cosa sia pregare. Non ho alcun desiderio di pregare ... ".
(sacerdote diocesano, 42 anni)