Ho incontrato un sacerdote legato mani e piedi. Aveva trentatrè anni, era stato rimpatriato da una missione perchè totalmente esaurito. "Incapace di intendere e di volere" avevano diagnosticato i medici e ratificato in parecchi.
Ho rivisto Gesù, vestito con la tunica dei pazzi (Lc 23), "disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, uno dinanzi al quale si scuote il capo" (Is 53). Era Gesù nell’agonia, legato e flagellato, crocifisso con i chiodi della nostra incapacità, squarciato dalla lancia del nostro abbandono.