Mio figlio sacerdote è in crisi da qualche anno. Mi ha detto:
"Non ce la faccio più!". Io sono vedova. Sono povera. Sono sola. Prego tutto il giorno, ma il Signore non mi ascolta. Ho fatto con Dio questo patto: andrò in una città dove non sono conosciuta e ogni domenica chiederò l’elemosina davanti alla Chiesa. Con quei soldi farò celebrare qualche Messa per mio figlio. Devo ottenere da Dio quello che nessuno mi può dare.
Sono frequenti le manifestazioni di crisi di identità o di perseveranza in soggetti che avevano assunto impegni definitivi pochi mesi prima, un anno prima o poco più. Quali interrogativi sono doverosi per quanto riguarda il discernimento e la formazione?