Sono una Vedova di 82 anni, ho cercato di donare a Dio tutta la mia vita per i Sacerdoti: da giovane nell'Apostolato di Azione Cattolica, più tardi nella famiglia, oggi nella vedovanza e nella solitudine.
Ho già i miei don G. e don F. cui ho donato tutta me stessa, ma nel mio cuore di Mamma c'è ancora tanto posto e una grande disponibilità di donazione. È vero, noi vecchiette, vedove e sole, non avremo tesori di sublime contemplazione da donare, ma possiamo offrire la nostra solitudine, le nostre preghiere fatte di desiderio (desiderio che a volte brucia dentro), le nostre S. Messe concelebrate da lontano, le nostre rinunzie e digiuni eucaristici, le piccole occupazioni di una giornata talvolta scialba e monotona. Questi ed altri Tesori possiamo donare con tutto il cuore per i fratelli Sacerdoti che lavorano tanto (a volte troppo), perché si facciano Santi e il loro Ministero sia fecondo.
Pace e bene. A.G.