« ... Sto bene. Sono pieno di lavoro e di attività, ma sono contento e sereno. Mi pare di aver ritrovato lo slancio dei momenti migliori della mia vita, slancio che credevo di aver perduto per sempre. Mi sento veramente realizzato, non solo nella scuola o nell'apostolato coi giovani universitari; ma anche e soprattutto nel ministero sacerdotale. La nostra è una parrocchia grande e complessa; una parrocchia con tutti i problemi sociali di un quartiere caldo della capitale. Si fanno sentire gli autonomi dell'Università. Le strade ed i bar rigurgitano di gente di colore: si tratta per lo più di arabi e di africani entrati in Italia clandestinamente ... . Non manca la delinquenza minorile e la prostituzione.
Per un prete che voglia migliorare il mondo in cui vive ce n'è abbastanza, non vi pare? ... ».