Questa lettera, vuole comunicare un'esperienza di vita; inoltre spera di essere stimolo di riflessione che coinvolga molte persone, specialmente tanti fratelli nel sacerdozio e tante anime oranti.

«… sono quel sacerdote che lei è venuto a visitare in carcere. La ringrazio con fervida riconoscenza del suo cordiale gesto di solidarietà umana e cristiana, accompagnato dalla sua generosa elargizione fraterna. Nella santa Messa che ho celebrato ho raccomandato al Signore lei, i due accompagnatori, tutta la comunità.
Sono ora all'ultima stazione della mia Via Crucis carceraria e ringrazio il Signore della sua benevolenza misericordiosa: la detenzione mi ha procurato sofferenze e umiliazioni indicibili, ma mi ha pure elargito una maturazione interiore molto al di là di qualsiasi corso di esercizi spirituali o psicoterapeutici. Per crucem ad lucem ...».