Vi ringrazio di cuore ed esprimo il più profondo apprezzamento per l’iniziativa e la costanza del vostro impegno in questo delicato ed opportuno servizio. Dopo aver celebrato il 60° di ordinazione sacerdotale, dopo aver passato tanti anni di servizio fuori diocesi, sempre per volere dell’Ordinario, ho fatto un cumulo di esperienze, per cui ringrazio il Signore di avermi dato tanta grazia e forza per rimanere nei giusti binari di una vocazione apprezzata dagli uomini e che per il giudizio di Dio sarà quel che sarà. Tentennamenti, crisi, debolezze, sono stati superati ed ora prego che il Signore assista e fortifichi me e tutti gli altri. Ho conosciuto vocazioni tradite o incamminate su altre lecite soluzioni. Ho sempre fatto esami di coscienza e riferimenti a consigli e suggerimenti di chi mi ha indirizzato e aiutato, familiari e religiosi, e mi pare di vivere in serenità sufficiente per far ancora del bene ... . Pregherò per voi e mi unirò ai sacrifici dei confratelli per vincere solitudine e debolezze e godere la gioia delle virtù sacerdotali.

 

Un’amica mi ha parlato di voi e mi ha passato il vostro indirizzo e ... un grande desiderio mi ha bruciato il cuore ... . Io sono una vedova di 82 anni, ed ho cercato di donare a Dio tutta la mia vita per i sacerdoti: da giovane, nell’apostolato di Azione Cattolica, più tardi nella famiglia. Perché anche noi non potremmo come le Claustrali far parte di Aiuto al Sacerdote? Il nostro cuore di mamme potrebbe dilatarsi a questo Dono Sacerdotale, ti pare? Io personalmente ho i miei don Gianni e don Franco cui ho donato tutta me stessa, ma ... nel mio cuore di mamma c’è ancora tanto posto e una grande disponibilità di donazione ... .
Perché non ci immetti in questa vostra grande famiglia? E’ vero, noi vecchiette, vedove e sole, non abbiamo tesori di sublime contemplazione da donare, ma possiamo offrire la nostra scabra solitudine, le nostre preghiere fatte di desiderio di una Chiesa che non sempre ci è vicina e accessibile, un desiderio che a volte brucia dentro, le nostre sante Messe concelebrate da lontano, le nostre rinunzie e i digiuni eucaristici, le piccole occupazioni di una giornata talvolta scialba e monotona. Questi ed altri tesori possiamo donare con tutto il cuore per i fratelli sacerdoti che lavorano tanto (a volte troppo) perché si facciano santi e il loro ministero sia fecondo.
Dimmi cosa te ne pare ... . Se vuoi ingrandire la famiglia, fatti vivo.
Anna

 

Mio figlio sacerdote è in crisi da qualche anno. Mi ha detto:
"Non ce la faccio più!". Io sono vedova. Sono povera. Sono sola. Prego tutto il giorno, ma il Signore non mi ascolta. Ho fatto con Dio questo patto: andrò in una città dove non sono conosciuta e ogni domenica chiederò l’elemosina davanti alla Chiesa. Con quei soldi farò celebrare qualche Messa per mio figlio. Devo ottenere da Dio quello che nessuno mi può dare.
Sono frequenti le manifestazioni di crisi di identità o di perseveranza in soggetti che avevano assunto impegni definitivi pochi mesi prima, un anno prima o poco più. Quali interrogativi sono doverosi per quanto riguarda il discernimento e la formazione?

Oggi sono 25 anni che il Signore mi ha consacrato suo ministro nel Sacerdozio.
Ringrazio Dio per questo dono e invito anche voi a ringraziare il Signore con me. Nello stesso tempo prego Dio per tutti voi perché da solo non posso esprimervi tutta la mia gratitudine e i sentimenti del mio cuore per quanto mi avete dato: amicizia sincera, aiuto disinteressato, esempio di serena e semplice umanità, sostegno e partecipazione pazienti nelle difficoltà senza chiedermi nulla, accettazione della mia persona in tutta la sua miseria senza pretendere di cambiarmi, ma con una vera proposta a ritrovarmi, a vedere e a cogliere il bene che stava dentro me e mi circondava dappertutto. Oggi dico che sono contento di essere sacerdote perché ho sperimentato su di me la misericordia e l’amore di Dio secondo la sua misteriosa e viva presenza interiore, ma anche perché ho trovato e vissuto l’amore di Dio concretamente attraverso voi, quando mi avete insegnato ad accettare in me la volontà di Dio e solo quella. La mia vita è con Dio e con voi, e oggi con questo aiuto posso darmi alle persone che il Signore mi ha messo accanto nel mio ministero sacerdotale. Questo voglio dirlo nella gioia e con forza. Vorrei nominarvi tutti, uno alla volta, tutti, le amiche e gli amici con cui ho fatto il mio cammino in questi anni. Il mio cuore è con voi tanto, tutto. So che ora voi siete felici con me, per la mia vita. E io sono felice che voi esistiate. Ringrazio Dio perché ci siete e per come siete. Con tanto affetto.