Scegli la tua strada secondo la verità che ti risuona nella coscienza più profonda. Ricordati che da parte nostra non c’è giudizio, non c’è vergogna ma soltanto solidarietà e amicizia per un uomo. Con un uomo che ha il coraggio di affrontare scelte e decisioni in verità.

 

Mi hai commosso quando mi hai detto: come hai fatto a soffrire così tanto, senza morire?! Allora ti dico tutto. Quel mio superiore non credeva alla mia depressione, alla mia angoscia che non mi lascia mai ... .

 

«Come spieghi questa tua crisi?» ho chiesto ad un altro sacerdote, giovane e buono ma troppo solo. Mi ha risposto: «tornare stanco dopo la scuola e il lavoro, non trovare nessuno, non avere un piatto caldo, non avere amici, ti fa passare la voglia di pregare. Sono troppo solo, non prego più, non riesco a superare la sensazione di essere stato abbandonato anche da Dio».
Ho rivisto Gesù, giovane e buono, nell’atroce crisi dell’agonia. Ho rivisto Maria accanto a Lui. Ho pensato al dolore della madre di quel prete, se conoscesse la solitudine del figlio. Quanto è grande il dolore delle madri dei sacerdoti soli o in crisi. Chi prega per loro?

 

Un sacerdote mi ha detto: "Nell’arco di quattro anni per sei volte mi sono sentito dire: basta! Fai le tue valigie e vattene! Per sei volte ho preso il treno per rifugiarmi da mia sorella".
Ho rivisto Gesù, rifiutato dagli amici, abbandonato anche da Pietro nelle tenebre di quella notte (Gio 18). L’ho visto cercare con gli occhi la Madre. Quel sacerdote era solo un malato molto grave, i suoi errori dipendevano unicamente da una profonda ferita dell’anima. Perchè fargli altro male?