In questi anni di terapia ho preso coscienza di una mia immaturità piuttosto profonda. Sono ragioniere e sacerdote ma umanamente mi sento un bambino di sei-sette anni con tutta l’inadeguatezza e la dolorosa incapacità di vivere che ne consegue. Su queste basi precarie ho vissuto tutta una vita piena di sconfitte e delusioni. Sento che mi mancano i passaggi e le esperienze delle varie età e questo mi crea ovviamente un pesante senso di frustrazione e di amarezza, di nostalgia e di ricerca di comprensione.
Lo psicologo a cui mi avete affidato dice che è possibile migliorare la mia situazione interiore nel giro di tre o quattro anni. E’ molto disponibile e intende darmi una mano senza esigere alcun compenso. E’ disposto ad aiutarmi tutto il tempo che sarà necessario. Per parte mia, cerco di rendermi utile, sia per occupare il tempo che per aiutare la casa in lavori vari.
Conto sempre sul vostro aiuto per le mie piccole spese personali. Se potete, mandatemi qualcosa ma senza toglierlo ad altri più bisognosi di me ... .
(sac. dioc. 40 anni)

 

Firenze. "Io e mia moglie non siamo né praticanti né credenti. Anzi, i preti li abbiamo sul gozzo. Ma se tu ci chiedi di ospitare questa ragazza la accogliamo come una figlia. Tu dici che il bambino che lei aspetta in qualche modo appartiene al Tempio perchè figlio di un prete. Di che tempio stai parlando? Certamente appartiene alla vita, quindi appartiene a me, a mia moglie, ai miei quattro figli. Vieni, vieni con lei e il piccolo embrione. Senza tanti svolazzi teologici. Il tempio è lei. Il tempio siamo noi …" .

 

Ad un altro sacerdote ho chiesto: «ma prima che ci conoscessimo chi veniva a farti visita in carcere oltre al cappellano?». Non mi ha risposto. Ha sollevato le braccia come per dire «nessuno!».
Ho visto Gesù carcerato (Mt 27), fatto bersaglio d’insulti e di bestemmie, percosso duramente, Gesù che, nella persona del Suo ministro riviveva  la passione, la morte. E per molti anni.

 

L’anziano padre gesuita ci ha raccontato: "Sono sceso alla stazione centrale, a Milano, con la mia valigia piena di libri. Era pesante. Un facchino mi si è avvicinato e ha insistito: - Lasci a me, padre, questo peso glielo porto io. - Insisteva, con una singolare cortesia".
Arrivati al tram, stavo per pagare il suo disturbo. "No, no, lasci stare, padre. Faccio il facchino ma sono sacerdote. Questa è la mia prima messa di oggi".
Quanti sono in Italia i sacerdoti facchini, i sacerdoti mendicanti, i sacerdoti netturbini, eccetera eccetera eccetera?