Esistono situazioni personali di angoscia e di tenebra nelle quali il bisogno di incontrare un sacerdote confessore è percepito con particolare violenza. Anche nella vita del Sacerdote, che è creatura impastata con la terra, accade di sperimentare drammaticamente "quanto è cosa dura, esta selva selvaggia e aspra e forte, che nel pensier rinnova la paura": la selva oscura dantesca, che Gesù chiama "via di perdizione". Perdizione esistenziale, essenziale, più che semplicemente "morale". In quei momenti l’amore di Dio sospinge con maggiore "grazia" dal di dentro della coscienza profonda, come se il tempo fosse ormai maturo per concludere finalmente una storia di debolezze, di peccato.

Ma a chi rivolgersi con sicurezza di essere accolti? A chi confessare i propri peccati senza alcun timore, in totale abbandono, come tra le braccia di una Madre? Da chi confessarsi per poter ottenere la pace divina del cuore? E’ necessario trovare un Sacerdote santo, o altrimenti un Sacerdote completamente "capace di dolore", "capace di peccato", che sia stato pure lui, per esperienza o per grazia, alle soglie dell’inferno.
Questi Sacerdoti, anche se tuttora peccatori, ti potranno capire e amare profondamente, e ti potranno assolvere radicalmente, pienamente, per restituirti un infinito senso di liberazione dal male.

Se in te "la grazia di Dio non fu vana" come in San Paolo, ringrazia il Dio della vita e persevera nella fedeltà. Ti conviene non fare nemmeno un passo sulla via della perdizione. Ma se da anni vorresti decidere per la conversione e non te la senti perché non sai a chi affidare la pesante soma delle colpe riconosciute e delle tue "inguaribili" fragilità, allora decidi di fidarti di Dio, persevera e troverai con certezza il Sacerdote che cerchi. Povero come te, redento come te.
Sarà bello quell’abbraccio come tra penitenti che si ritrovano, finito il tempo dell’esilio al termine di un lungo viaggio: quello del ritorno dagli inferi!
La colpa si trasformerà in perdono, il rimorso in lode, la lunga frustrazione in lacrime di consolazione.