"Mi piace rilevare che sia stato ucciso come simbolo, come realtà di sacerdote cattolico. Non è stata uccisa soltanto la persona, ma si è voluto colpire il simbolo che la persona rappresentava: ricordarlo in questo momento, all’interno dell’anno dedicato ai sacerdoti, è quanto mai significativo, per ricordare a tutti noi che la sequela di Cristo può arrivare anche all’offerta del proprio sangue".
(Mons. Luigi Padovese, il 5 febbraio 2010 nell’anniversario dell’uccisione di Don Andrea Santoro)

Vi ringrazio di cuore perchè in questi giorni ci invitate a fare memoria di Mons. Padovese: il Signore non poteva farci dono più grande, in chiusura dell’Anno Sacerdotale, nel donarci questo nuovo martire (sgozzato come mite "agnello" secondo il rituale e le modalità degli estremisti islamici, come ha sottolineato Mons. Franceschini, suo successore).
Sarebbe bello tenere viva questa memoria il giorno 3, quello della sua immolazione, di ogni mese, affidando alla sua intercessione i sacerdoti in difficoltà varie e le nostre intenzioni particolari.
P. Luigi ti ricordiamo con affetto e gratitudine.
Fr. R.