9 novembre 2009

Cari sacerdoti
troppo spesso chiediamo senza ringraziarvi. Troppo spesso vi giudichiamo senza capirvi. Troppo spesso vi pensiamo indistruttibili, perfetti e non ammettiamo che siete anche uomini e come tali bisognosi dell'amore di cui ogni uomo ha bisogno. Troppe volte pensiamo siate solo uomini e non capiamo il mistero che è in voi. Quante volte non capiamo e non comprendendovi siamo anche noi responsabili del vostro dolore, delle vostre cadute, dei vostri fallimenti. Forse il solo gesto vero, autentico sarebbe amarvi e ringraziarvi ogni giorno per come siete, per ciò che date. Vorrei mettere la mia vita nelle mani di ciascuno di voi, del sacerdote più solo, più disperato, persino più peccatore e aiutarlo con tutte le forze a rialzarsi, con tutta la forza dell'amore. Che è tutto ciò, solo ciò, che vi posso offrire. Se qualcuno vuole, anche solo per parlare, per essere "amato" nel dialogo, nell'ascolto, credetemi ci sono. Vi abbraccio e vi ringrazio, uno a uno.
Greta