Carissimo fratello,
ti ringrazio per avermi inviato alcuni ragguagli per me preziosi e cerco di esprimerti, con il cuore in mano e nella presenza di Gesù, quello che sento in merito alla tua ricerca spirituale. Vedo con chiarezza la tua sincerità con te stesso. Colgo la drammaticità della tua sofferenza. Condivido l’urgenza di trarre conclusioni. Sono certo che tu sei stimato e apprezzato, come uomo e come religioso e ne ringrazio Dio, ma il vero problema da affrontare è un altro: prima, le ricostruzioni della tua interiore libertà dalla dipendenza affettivo sessuale, che è una forma di immaturità, e urgentemente la tua vita di preghiera.

Questa fase della tua vita, sempre per grazia di Dio!, è la fase del rinnovamento della tua fedeltà a Gesù e al suo Spirito, a costo di qualsiasi fatica. È la fase provvidenziale che tutti incontriamo, perché il Padre ci tratta da persone-figli responsabili.

Credi tu di voler affrontare seriamente questo impegno di “ritorno” a Gesù e ai suoi valori? O invece non ti senti più motivato? Se così quali sono le cause?
Sei sinceramente disposto a vivere “secondo lo Spirito” in Lui e per Lui, e non più secondo la materia così vuota e inutile? Il tempo è così breve!
Se vuoi risolvere veramente il tuo problema e ritrovare te stesso in verità e fecondità, per non restare soffocato dall’angoscia crescente, se vuoi sinceramente essere tutto del tuo Signore, che ti ha sicuramente chiamato per amore, allora ti suggerisco di non perdere più tempo dietro alle illusioni facendo del male anche ad altri. Ti esorto con fermezza, in nome di Gesù, a chiede ai Superiori un anno sabbatico rigoroso, fuori delle tue “strutture” e dai tuoi impegni, per dedicarti esclusivamente alla tua guarigione e rinascita e alla tua pace profonda (che sarà sorgente di vita per molti).

È il tempo di decidere i tagli radicali con il disordine, camuffato da amore e da zelo, ma che in realtà e menzogna, è bisogno istintuale di appagamento dei propri bisogni e deliri, ma non è vocazione!!!

Se invece non sei determinato a intraprendere il cammino evangelico del “ritorno esistenziale al Padre” e alla sua amorosa volontà, allora ti suggerisco con forza di fare ritorno alla forma di vita laicale, dove ti aspetteranno altri impegni di coerenza morale e altre fatiche inevitabili e con più povere motivazioni.

A te soltanto tocca scegliere, decidere, perseverare, circa ciò che è il meglio per te davanti alla tua coscienza profonda. E ricorda bene che Dio non ci libera mai dalle conseguenze dei nostri errori, dei nostri peccati: tocca a noi ristabilire l'Ordine dentro di noi.

La verità, solo questa verità ti farà libero e forte!
Per un cammino come questo è indispensabile una relazione di aiuto psicologico e spirituale. Per la guarigione dalla dipendenza quasi ossessiva è indispensabile la Guida psicologica. Per la ripresa della vita autentica nello Spirito è indispensabile comunque il Direttore spirituale esperto, con il confessore settimanale.
Ovviamente, è indispensabile ritrovare la disciplina quotidiana (rigore di metodo) quindi la residenza protratta nella struttura idonea.
Ti prego di non rimandare oltre la tua decisione. Piuttosto che rimandare, prendi subito la decisione per la laicità. Dio preferisce un abbandono per “coerenza” piuttosto che una “ambiguità crescente” e scandalosa con tante vittime.

Carissimo fratello mio, ti assicuro la mia preghiera e tanta fiducia nella grazia sanante. Credimi: non lasciar passare questo momento di grazia che potrebbe esere l’ultimo! Non ti fare illusioni con il Male. Dobbiamo sradicare la tentazione di una vita doppia e quindi sporca, che ci portiamo tutti dentro e che fa male anche agli altri!
“Alzati e cammina!” ti dice Gesù. “Io sono con te”.
Scrivimi. Prega per me. Con affetto grande.
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