francesco-chiesaScopo di questa lettera agli Amici è quello di proporre un incontro sereno, realistico e costruttivo con il fenomeno delle crisi umane o vocazionali dei sacerdoti.

Consapevole della delicatezza e della complessità di questo tema, la lettera vorrebbe semplicemente  cooperare al rinnovamento dei criteri di selezione e di formazione dei candidati al sacerdozio, proponendo testimonianze dirette che evidenziano quali sono le cause ricorrenti delle crisi e delle defezioni.

Ma soprattutto vuole essere un contributo alla riflessione e un invito alla preghiera perchè i sacerdoti in difficoltà siano aiutati da Dio e dai fratelli a ritrovare e costruire la Verità di se stessi, nelle profondità della loro persona umana che vive disorientamento.

Le cifre statistiche, le testimonianze dal vivo, le ferite e le lacune evidenziate potrebbero lasciare in qualcuno l’impressione di una epidemia spirituale, di una Chiesa in rovina. Ci teniamo a precisare che il tema delle crisi vocazionali è comunque un tema di dettaglio nel vasto tema della vita e della coerenza della Chiesa.

Ma è soltanto un problema di dettaglio?
Pensiamo di no. E’ un problema di amore, che coinvolge tutti, con risonanze vitali persino nelle fibre della società.
Ecco perché questa lettera cerca di  risvegliare e alimentare risposte concrete di amore sincero per l’uomo-sacerdote.