vocazione di matteoSe analizzo attentamente il dramma interiore di un sacerdote in difficoltà, se gli domando in cosa consiste il problema attorno a cui si intrecciano tutti gli altri suoi problemi, al di là delle espressioni superficiali od emotive quasi sempre egli mi risponde: "il mio problema è vivere secondo le esigenze della «mia» vocazione".

Sembra che nel momento della consacrazione sacerdotale venga impresso nell’intimo della persona un "progetto" che Dio vuole realizzato nell’esistenza del suo ministro. L’uomo prescelto dal Creatore ne rimane profondamente trasformato. È un progetto di vita sacerdotale che un debole uomo dovrà realizzare "personalizzandosi" totalmente in Cristo sacerdote.

Quasi geloso della propria signoria, Dio ha scolpito nel profondo di ogni sacerdote una identità e una missione che nessuna creatura, nessun evento, nessuna colpa possono cancellare.

Tutti i sacerdoti percepiscono questa appropriazione da parte di Dio ma quelli in difficoltà la vivono in modo drammatico perché sono particolarmente tentati dal male, perché sperimentano di persona la fragilità umana e le conseguenti cadute, perché soffrono in modo particolare le tentazioni dell’infedeltà tra l’indifferenza dei fratelli.