giovanni paolo ii"Un intimo legame unisce il sacerdote allo Spirito Santo e alla sua missione nel mondo. Con la sua misteriosa potenza santificatrice, lo Spirito Santo è fonte e radice dello speciale compito di evangelizzazione e santificazione affidato ad ogni sacerdote"
(Giovanni Paolo II, Lettera ai sacerdoti 1998).

Nasce, allora, un forte interrogativo. Se il radicamento dell'identità e della missione sacerdotale è lo stesso Spirito di Dio, come mai così tante crisi di identità e di perseveranza, in uomini reali, ricchi di potenzialità?

Pare che, spesso, la risposta sia questa: nella formazione e nella vita di un uomo sacerdote in difficoltà, non sono stati vissuti tre verbi fondamentali per ogni vita: scegliere, decidere, perseverare. E questo, soprattutto, nella prospettiva di "una vita spirituale che, sola, rende forte l'uomo sacerdote nonostante l'umana fragilità nel momento della prova".

A noi è dato il compito di accompagnare il sacerdote verso la fedeltà quotidiana a quei tre verbi, nei quali risiede il senso concreto della vita. Un impegno di grande responsabilità, ma anche un'immane fatica se il sacerdote ha dimenticato che "prima di scegliere è stato scelto" e che lo sviluppo di qualsiasi vocazione esige decisioni e risposte adulte di amore.

Per questo, cari Amici, vi chiediamo e vi chiederemo sempre il sostegno dell'affetto e della preghiera.