ciecoA colloquio con un sacerdote che soffre difficoltà umane o di vocazione la prima impressione che si riceve è quella di trovarsi dinanzi ad una persona disgregata, spesse volte in frantumi. Al di là delle apparenze, quel sacerdote vive nel più intimo di sé contraddizioni e lacerazioni inaudite. Egli è venuto da noi perché qualcuno (Qualcuno?) lo aiuti a ricomporsi in unità e armonia, in verità e trasparenza. Ci si accorge subito che non ce la fa più a continuare così inconsistente e frantumato.
Aiuto al Sacerdote ama le schegge di umanità presenti in tanti fratelli, perché sperimenta da tempo che con quei frammenti, talvolta mescolati col fango, Dio ama ricreare persone luminose.

Ma questo umile servizio di amore, questa delicata cura dei “frammenti” così cari a Gesù (Gv 6, 12) ha bisogno di tanto aiuto e di tanta preghiera perché molti di quei fratelli sono abbandonati da tutti.

Aiutateci ancora a raccogliere e ad amare i frammenti di Dio che sono i sacerdoti feriti. “Perché nulla si perda” (Gesù).