apostoli risorto« Per Cristo, con Cristo, in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria nei secoli ».

E' la preghiera fervente, è l'augurio cristiano che con tutta la Chiesa rivolgiamo a nostro Padre, nel ricordo pasquale dei suoi immensi doni. Vivere una buona Pasqua, per noi, è immergerci nel clima luminoso dell'ultima cena; è gustare i doni che ci vengono da quel cenacolo; è proclamare gloria a Dio.

Cristo Gesù, sacerdote  eterno, è il solo mediatore di salvezza tra il Padre e noi. Figlio della Donna vergine, scelto tra gli uomini peccatori, nel giorno che era “suo” si è offerto a nostro Padre come oblazione immacolata e perfetta, a riscatto dei fratelli.

Risorto e vivente, costituito re del creato oggi e per sempre, santifica l'umanità e l'universo intero con l'effusione perenne dello Spirito Santo. La sua azione potente e amorosa fa di tutti noi un popolo di sacerdoti, ossia di consacrati: consacrati a diffondere il lieto annuncio dell'amore di suo Padre, di nostro Padre; consacrati a proseguire nel tempo la sua opera di maestro e di vittima.
Dopo averci amato con il dono della parola e dell'esempio « ci ha amato fino all'estremo limite ». E nella notte in cui ognuno di noi lo tradiva egli ci lasciò il dono supremo: i sacerdoti. I sacerdoti, ossia coloro che nella paurosa povertà della loro condizione umana tuttavia sono resi come Lui mediatori tra Dio Altissimo e gli uomini, con una missione di ampiezza e di potenza universale. Ormai per sempre i sacerdoti hanno il concreto potere (che è essenzialmente servizio di amore) di edificare nei singoli, estendere nel mondo, santificare per i cieli il popolo dei redenti. Soltanto loro - in unione vitale con Cristo - hanno il mandato e il dono di realizzare progressivamente in ogni uomo la fisionomia spirituale (il «carattere») dei figli di Dio. Soltanto per il loro ministero, soprattutto, si rende realmente presente sulla nostra terra (mirabile mistero!) Cristo risorto, nella realtà personale della eucaristia. Essi introducono l'uomo nel Regno dei cieli, e introducono il Risorto nella terra!
Ogni sacerdote, anche se peccatore, è il punto storico dell'incontro tra il Padre e gli uomini, tra Cristo e i fedeli.

Non basta un'eternità per ringraziare nostro Padre del dono immenso dei sacerdoti, che ci perdonano e poi ci donano il pane per il viaggio. Non basta una vita per comprendere e ricambiare le dimensioni dell'amore di Cristo, vero fratello. Non basta una vita di preghiera e di martirio per implorare dall'Altissimo e purissimo Spirito la santificazione dei ministri del Regno.

Buona Pasqua! Sì, Buona Pasqua. Ma nel ricordo degli immensi doni di Dio, e quindi nel rinnovato impegno della intercessione e della carità.