buon-samaritanoSono innumerevoli le cause e le circostanze per le quali, nella vita di qualche sacerdote, diviene impossibile addirittura la coerenza con gli impegni fondamentali di un uomo. Anche nel profondo del sacerdote possono abitare ed operare voragini di debolezza, paure e bisogni, divisioni e illusioni, talvolta insuperabili Persino la grazia divina sembra privata di efficacia, condizionata com’è da ferite o immaturità cronicizzate.

Per tutto l’arco della vita quegli uomini sacerdoti hanno pagato i prezzi di una interiore disarmonia. Quasi sempre i loro comportamenti che maggiormente scandalizzano e - non c’è dubbio - recano danno, in verità sono espressione di dinamismi inconsci, di determinismi tanto tirannici quanto irresistibili. Nessuno conosce il mistero che è l’uomo. Chi può valutarne le responsabilità?

Nei loro confronti si potranno adottare misure di contenimento, quasi di "custodia cautelare". Ma, perché essi vivano, devono incontrare una comprensione più sapiente della loro umanità impoverita e tanto amore, fedele e paziente "fino alla fine".

Appaiono nuove forme inquietanti di crisi nel Presbiterio. Le iniziative di aiuto si rivelano inadeguate alle richieste e alle necessità. Per questo, in nome di tanti sacerdoti da comprendere e da amare, chiediamo di collaborare, con tanta preghiera e con ogni opera di carità.