vergineQuando si domanda al nostro Servizio "qual'è il vostro fine primario?" la risposta è: "accogliere l'umanità sofferente del sacerdote in difficoltà e amare la sua persona". Favorire l'edificazione della persona dell'uomo sacerdote, mettendo a sua disposizione i doni di umanità e di grazia che abbiamo ricevuto, è il principio ispiratore e lo scopo del nostro vivere. L’amore alla sua persona, impastata di limiti ma creata e abitata dallo Spirito, costituisce la struttura portante più intima del nostro vivere insieme, laici e religiosi, e del nostro amare, se possibile "sino alla fine".
Un cristianesimo profondamente umano, espresso con semplici gesti quotidiani di amore gratuito, è il nostro Vangelo. Incontrare  Gesù nell’amare la persona, nel rispettare il suo profondo mistero, nel cercare di farla stare meglio, è la nostra semplice spiritualità. Moltiplicare i pani e i pesci della nostra umanità per saziare la sua solitudine è il nostro impegno.

Sapere se questo amore è naturale o soprannaturale poco importa. A noi basta viverlo, nella consapevolezza che ogni attenzione amorosa alla persona é ispirata e sorretta da Dio e tutto, proprio tutto, nella vita dell’uomo è o può divenire grazia.