francesco-poverta«Vedi se puoi procurarmi un paio di scarpe numero quaranta, un cappotto pesante per coprirmi. Sai, sono un prete povero, anzi mendicante ...».

Esistono sacerdoti anziani e giovani che soffrono crisi di fede e di vitalità perché, per diverse circostanze talvolta drammatiche, si trovano di fatto nell’indigenza materiale, si sentono abbandonati da tutti. Essi hanno poche probabilità di trovare la forza per una ripresa se non sono sostenuti da continui segni concreti di amore. Hanno bisogno di un amore che parte dal dono del paio di scarpe, del cappotto pesante, della minestra calda. Di un amore che arriva all’anima. Agli occhi di quei sacerdoti la misericordia corporale è necessaria perché divenga credibile ogni altra forma di amore e di proposta spirituale.

È vero. Ci sarebbero molte obiezioni, mille suggerimenti, tante precisazioni da tenere presenti. Ma perché perdere tempo? Le obiezioni non vestono, i suggerimenti non sfamano, le precisazioni non riscaldano. Le parole sole non salvano.
La carità materiale è condizione indispensabile perché Dio operi la ricostruzione della persona. Tanti sacerdoti ritrovano serenità e perseveranza perché sono stati amati prima nel corpo e poi nell’anima.