nativitaVivere il Vangelo è vivere il mistero del Natale ogni giorno. E’ fare apparire, almeno un po’, l’umanità e la benignità di Dio tra gli uomini, nella Chiesa.

Il sacerdote in difficoltà va aiutato a percorrere il tratto di strada che gli è possibile. Accoglierlo ed amarlo così come egli è, come se fosse un bambino appena nato, adorando in lui un grande mistero, rispettando completamente i tempi e le scelte della sua libertà, senza alcun interesse al passato, con la più semplice e ardita fede per il suo presente ed il suo futuro. Questo è "fare Natale" tra noi.

Come ha fatto Dio, assumendo la nostra umanità, così il "servo evangelico" stima la dignità personale dell’uomo sacerdote, rispetta l’identità reale di lui, le sue idee, le sue decisioni, i suoi errori, accoglie tutto di lui pur di camminare con lui: questo è Natale per noi.

Al sacerdote che hai davanti, ferito nell’umanità e nella vita di fede, anche tu puoi regalare un annuncio concreto, fatto di sentimenti buoni e di gesti che lo raggiungano nella sua attuale condizione. Quell’uomo, come ogni bambino appena nato, è una creatura bisognosa di accoglienza incondizionata.
La luce e il calore del tuo amore gli sono necessari. Per vivere. Per credere.