preghiera-papaEsistono sacerdoti che non pregano più. Esistono sacerdoti che hanno perduto la capacità di desiderare l’unione con Dio.
Questa è certamente una delle radici profonde delle crisi di identità sacerdotale e di coerenza nella fedeltà al Primo Amore. È una delle insidie più devastanti per la vita dei singoli consacrati e per la Chiesa. I sacerdoti che hanno abbandonato gli impegni dello stato sacerdotale sono decine di migliaia: la loro vita era vita di preghiera? Occorre riconoscere con umiltà che sovente era il vuoto di Dio. L’affermazione può sembrare esagerata, ma per gli addetti ai lavori che conoscono le questioni di fede, questa è la verità.

Per quei nostri fratelli, per quanti soffrono il dramma dell’aridità del cuore nei confronti di Dio, noi tutti dobbiamo pregare. È impegno urgente e assolutamente prioritario quello di pregare al posto loro. Aiuto al Sacerdote chiede a tutti di pregare tanto affinché si ottenga per grazia ciò che è divenuto impossibile ottenere con le sole forze umane e cioè il loro ritorno, nel cuore e nella mente, alla vita di preghiera.

Si tratta di ottenere per loro una grazia allo stato puro, supplicando  Dio di accettare il rischio di un nuovo fallimento. Si tratta di strappare un autentico miracolo. Senza "quel" dono di suprema gratuita misericordia divina, quei nostri fratelli sono già spiritualmente morti, non vivranno più. Non risorgeranno più.