papa 1Se nel sacerdote che hai davanti non ami innanzi tutto l’uomo, mi vuoi dire cosa ami? Nuotare nelle idealizzazioni circa il sacerdozio non serve a nessuno. Il sacerdote in difficoltà ne soffre e ne muore.

Il primo contenuto essenziale del carisma del nostro servizio  è l’amore per l’uomo, per l’umanità, per la realtà umana, che è nel sacerdote. E’ un amore per la "terra" di cui lui è impastato, concretamente, qui e adesso. Una "terra" creaturale, fatta di valori e di limiti, che - se intensamente amata - produce i frutti della serenità, dell’armonia, della consistenza, della maturità, dell’identità della sua persona.

Il Signore ci ha sospinto ad amare il sacerdote prima di tutto in quanto è uomo di questo mondo, di questo tempo, di queste nostre povertà. Tutte le esperienze che il Signore ci ha donato in questi anni orientano il nostro servizio innanzi tutto verso l’attuazione di questo amore umano ed evangelico. Non abbiamo timore di affermarlo. Amare e guarire più in profondità le ferite, i dolori di un uomo che ci viene affidato nella sua identità di fratello prima ancora che di alter Christus: questo è lo specifico del nostro servizio.

Questo particolare modo di guardare la realtà del sacerdote, semplicemente e senza enfasi, senza trionfalismi né mitizzazioni, realisticamente cioè umanamente, appartiene allo spirito di ogni nostra iniziativa.