pietro-e-andrea-abbraccioLa volontà di Dio nei confronti di ognuno di noi e di tutta la storia va contemplata e vissuta nel precetto dell’amore. Gesù è esplicito: « nell’Amore si sintetizza ogni legge ». Paolo lo ribadisce assieme con Giovanni e con l’intero magistero apostolico. « Non siete debitori a nessuno se non di questo: Amarvi a vicenda ». Essere cristiano significa « essere nell’amore », « camminare nell’amore ».

Non v’è dubbio che dall’amore del Padre siamo stati prescelti, predestinati e santificati per questo scopo: rendere visibile Lui, Amore Eterno, nel nostro tempo, affinché il mondo creda. Ciò che definisce il nostro appartenere a Cristo e caratterizza il senso della nostra stessa vita è solo l’Amore.

Ma di fronte a tante evidenze di male, dinanzi all’ esperienza quotidiana della nostra impotenza e nullità, immersi nelle difficoltà di un servizio ecclesiale così esteso, dove le ferite delle anime sono rese più gravi dalle colpe di noi tutti, come potremo vivere l’amore?

Dobbiamo chiedere a Dio un rinnovato coraggio di fronte alla vita. Dobbiamo ascoltare Gesù che ci dice: « Alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano di messi ». Per vivere il precetto dell’Amore dobbiamo convertirci al sano ottimismo della Fede, e chiedere in dono lo  Spirito Nuovo ossia lo Spirito di gratuità.

In situazioni difficili ed avverse è sempre possibile, con il suo divino aiuto,  realizzare l’Amore. Ma bisogna credere! Quanti cerchiamo il regno di Dio in questo cammino di umile servizio e condivisione, lo diciamo a gloria del Signore, facciamo ogni giorno questa esperienza della fedeltà. divina  e del centuplo che ci viene donato.