jesus2Il mistero di Gesù che si fa povero e vive da povero continua nell’esistenza di molti ministri di Dio. Alcuni sacerdoti (non pochi), per circostanze diverse talvolta drammatiche, si trovano a vivere in situazioni di grave povertà anche materiale.

Qualcuno dorme nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria, qualcuno dorme con i barboni sotto i cavalcavia dell’autostrada. Altri da anni cercano rifugio nel bere, magari assieme ad un compagno di accattonaggio. Qualcuno dice: ho mangiato due pomodori e ho ancora fame; o chiede un cappotto per l’inverno, e così via. Tu ti domandi: ma come è stato possibile? Da dove vengono questi uomini vestiti di dolore, dove vanno, con il freddo nel cuore?

Nella povertà materiale dei sacerdoti, nel loro mendicare, nel loro soffrire sugli scalini della cattedrale o appoggiato al muro del cimitero, nelle loro persone completamente povere ci si presenta la persona di Gesù. Quando ci passano accanto dobbiamo sentirci sfiorati da una eucaristia vivente.
Tra i sacerdoti in difficoltà ci sono anche i sacerdoti "barboni". È nostro dovere amarli perché anche noi li abbiamo "barbonizzati". È nostro dovere ricambiare con la preghiera e la carità il loro mendicare, il loro soffrire anche "a causa dei nostri peccati".

Se dici di non conoscerne nemmeno uno è solo perché la tua vista si è annebbiata e il tuo cuore sta diventando sordo. Non stai camminando con Gesù. In cerca di Gesù.