san francesco6rServire il sacerdote in difficoltà significa nutrire in sé:
- un amore "più che materno" (S. Francesco)
- un amore solido
- un amore che accoglie
- un’attenzione alla realtà sacerdotale
- una visione serena e positiva della parola e della realtà "crisi"
- una fede umile e aperta

Perchè questo amore al fratello sia autenticamente umano alla maniera del Vangelo, richiede gesti, esige coinvolgimenti concreti che sono:
- il dono della propria attenzione "mentale"
- il dono del proprio tempo e della propria amicizia
- il dono della propria personale umanità
- il dono della propria famiglia
- il dono gratuito della propria professionalità
- il dono della propria fede nell’uomo, in Dio, nel sacerdote.