cristo-luceHo rivisto un sacerdote di trentanove anni. Avevamo vissuto insieme la fatica della progressiva maturazione e della conversione, per anni. Oggi mi ha colmato di gioia. Partendo, mi ha lasciato questa nota.

"Vi ringrazio perché non avete rinunciato alla speranza, quando ero con voi. Non mi avete imposto certezze prive di umiltà, né calcoli senza passione per l’uomo, né parole senza la sapienza del coraggio.
Vi benedico perché non avete avuto la presunzione di sapere già tutto su Dio e sull'uomo e avete preferito andare a scovare in me i semi di bene che ogni creatura possiede. Intenti come siete a curare le gemme di grazia che vogliono rompere la vecchia, rugosa corteccia dell'albero, non vi siete spaventati delle foglie secche del mio autunno sacerdotale. Mi avete trasmesso lo stupore della Resurrezione.
Come dimenticare l'unico vostro comandamento 'Non ti staccare mai da Maria!'. Vi auguro ancora tanta meraviglia davanti ai miracoli della vita".