lupoIl Signore della vita sostiene e premia con sovrabbondanza l'impegno dei nostri fratelli. Nello sviluppo delle loro storie certamente sono evidenti le grazie di particolare predilezione. Talvolta si tratta di autentici miracoli, ottenuti dalla preghiera e dal sacrificio di molti. Certe trasformazioni interiori e certe perseveranze nella fedeltà non si spiegano se non "per sua sola grazia" (San Francesco).

Molti, proprio molti di quei nostri fratelli sono testimonianze viventi della parola "dove era grande la debolezza sovrabbonda la grazia". E questo, da molti anni. Noi stessi, perché "uomini di poca fede", restiamo meravigliati di come l'Onnipotente compia grandi cose e di quanto trascenda i limiti angusti delle nostre previsioni, delle nostre speranze, con i frutti dell'apostolato, talvolta del martirio, di coloro che sono tornati alla vita e al mistero sacerdotale.

Quante volte diventa esperienza viva la parola di Gesù: "gli ultimi sono i primi"!