1misericordia

Quasi tutti i sacerdoti in difficoltà riconoscono la radice più profonda della loro crisi nel fatto di non essere maturati come "persona".

Quasi tutti riconoscono che non si è attuata in loro una profonda integrazione personale dei valori. Sì sentono poco uomini, poco cristiani. Si descrivono come "persone" che soffrono perché mai veramente nate o perché troppo divise "dentro".

L'immagine del prete come puro ministro di Dio, la cui identità sia più in cielo che in terra, è parziale e contrasta fortemente con la realtà del sacerdote che è pur sempre uomo. Se vuoi essere vicino ad un sacerdote, se lo vuoi comprendere ed aiutare devi accettare una realtà precisa: il sacerdote è un uomo.

Nel sacerdote in difficoltà dobbiamo amare non una immagine o una idea bensì una persona concreta nella sua storia concreta, che si evolve. Poiché nel sacerdote è sempre e prima di tutto l’uomo a soffrire, ad aver bisogno di aiuto.

Il primo servizio che cerchiamo di offrire è questo: aiutare il sacerdote a divenire finalmente se stesso come uomo, come persona.