maria col bambino

Accogliere qualcuno non è semplicemente aprire la porta di casa. È molto di più, è aprire il proprio cuore e avvolgere con l'amore.

Il sacerdote ha bisogno di un posto dove abitare con le proprie debolezze e spera di trovare questo posto nel cuore dei fratelli. Il sacerdote è in realtà un isolato che si sente lontano dagli uomini, da se stesso e da Dio. È un naufrago che cerca un posto dentro al cuore di qualcuno per non sentirsi finito.

Per sostenere qualcuno non è sufficiente porgergli una mano o risolvergli i problemi del vitto, dell'alloggio, del lavoro. È essenziale rispettare una storia intrisa di fragilità, camminare insieme senza premura, senza giudizi, senza consigli, aspettando i tempi lenti della maturazione della persona e della grazia.

Accogliere la fragilità, sostenere la debolezza è il semplice vangelo, il nostro atto di fede e di speranza. È la risposta al sacerdote che ti dice: «Dammi una mano!».