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La gente che torna dalla Messa parla, chiacchiera, ride. Come all'uscita da un cinema. Si direbbe che abbia assistito a qualche cosa di molto normale. Non s'è accorta di nulla. Eppure ciò che è avvenuto, ogni volta che accade, basterebbe a donare l'estasi al mondo intero. La gente torna dal Golgota e parla delle condizioni del tempo.

All'altare c'è un uomo che possiede una natura veramente singolare. Egli è in realtà due persone perché Qualcuno si è aggiunto a lui, lo abita intimamente, opera attraverso di lui. Ogni sacerdote ospita una Presenza potente che nessuna forza potrà mai distruggere; ma la gente non se ne accorge.

Gli stessi sacerdoti non si rendono conto di ciò che sono, di ciò che possono "fare", di ciò che devono "dare".

Alla radice di tante crisi sacerdotali sta la poca fede di tutti noi, sacerdoti e laici, nei confronti del sacerdote e dell'Eucaristia. Causa di molti mali è il fatto che non sappiamo più pregare con il cuore e quindi non siamo più capaci di stabilire rapporti intimi con Dio, con le sue forme di presenza, con i suoi prodigi di amore.