lampadaNel tempo liturgico dell’Avvento tutti i credenti volgono la mente e il cuore verso il Natale di Gesù, per giungere preparati alla contemplazione e all’accoglienza del Mistero di Dio. Tutta la nostra attenzione viene concentrata sul Figlio che ci è stato donato e che attende di continuare la sua vita dentro di noi. Ma c’è un altro avvento, ben più concreto e vicino, un avvento quotidiano a nostra disposizione eppure perennemente dimenticato! E’ l’avvento di Dio e dei suoi strumenti di salvezza attraverso la persona dei sacerdoti, un avvento tanto essenziale quanto insostituibile.

Il Curato d’Ars diceva sovente: «Provate ad andare a confessarvi dalla santa Vergine o da un angelo: vi potranno assolvere? No. Vi daranno il Corpo e il Sangue di Nostro Signore? No. La santa Vergine non può far discendere il suo divin Figlio nell’Ostia. Se anche foste di fronte a duecento angeli, nessuno di loro potrebbe assolvere i vostri peccati. Un semplice prete, invece, può farlo; egli può dirvi: "Va in pace, ti perdono". Oh! Il prete è veramente qualcosa di straordinario! ... Dopo Dio il prete è tutto!» e aggiungeva: «Se il sacerdote comprendesse cosa egli è su questa terra morirebbe, non di spavento ma di amore!» (Pensieri, a cura di J. Frossard).

Il tempo liturgico dell’avvento di Dio, e tutta la preparazione all’incontro con il Figlio che nasce per noi, acquistano senso e concretezza se vissuti nella considerazione (e nello stupore) che Gesù viene continuamente a noi nei sacerdoti!