emmausDopo la morte di Gesù, inchiodato sul patibolo tra due delinquenti, i discepoli avevano perso ogni fiducia e speranza. Due di loro, abbandonata Gerusalemme, si diedero alla fuga verso un villaggio di nome Emmaus. Quel loro cammino di delusione e di paura, metafora della vita umana, riservava una sorpresa. Inaspettatamente uno sconosciuto pellegrino  si unì a loro e cominciò a parlare con crescente passione della morte di "quell’uomo giustiziato di cui tutti parlavano". Nel cuore di quei fuggitivi si riaccese la nostalgia di lui, il crocifisso loro amico che era morto pregando. E poi la fede, la commozione, l’amore, e addirittura spiragli di gioia cominciavano "ad ardere nel loro cuore"! Ma chi era quel pellegrino che parlava così, tanto da sembrare l’amore vivente?

Quanti momenti di dubbio, di sconforto, di paura, di disorientamento nel cammino della nostra vita! Quanti tentativi  di evasione tra le illusioni, in fuga davanti all’evidenza della morte ! Nel mistero luminoso della Pasqua quello stesso Amore pellegrino si fa vivo e vicino ad ognuno di noi, è il nostro fratello Gesù che ci dice semplicemente così: "Sono risorto e sono per sempre con te !". Nel dolore, nella solitudine, nell’angoscia del vivere, quando ti senti abbandonato da Dio, Lui è sempre e comunque dentro te, vita della tua stessa vita, amore fedele che aspetta il tuo amore, lui che solo può realizzare in te la pace.

Pasqua è questo abbraccio di Dio risorto e vivo dentro di te, vivo dentro la tua storia con il suo eterno Spirito. Pasqua è già comunione con Dio nella vita eterna!

Buona Pasqua ! Alleluia!