domenico ghirlandaio-madonna misericordiaMolti motivi inducono a desiderare una sempre maggiore partecipazione dei laici nella vita della Chiesa. Alle ragioni di ordine teologico se ne aggiungono molte di ordine pratico.

Però se ci riferiamo alla Chiesa ferita, a quella dei sacerdoti che soffrono per problemi di identità umana o di vocazione, allora le motivazioni teologiche hanno meno valore. Per la vita dei sacerdoti feriti contano poco le considerazioni teoriche, hanno valore le mediazioni concrete di umanità e di grazia.

Una profonda e vera partecipazione dei laici va recuperata con urgenza perché tutti i sacerdoti hanno un radicale bisogno di vivere la fraternità umana.

I sacerdoti in difficoltà, poi, ne hanno bisogno estremo perché quasi sempre devono ripercorrere (per quanto possibile) le fasi di umanizzazione che avevano tralasciato.
Anche per queste molteplici mediazioni di vita, che divengono grazia, i laici sono insostituibili, donne e uomini, anziani e giovani e bambini.

Solo una reciproca, intensa fraternità tra il presbiterio (che a ciò deve essere formato) e il laicato offre la possibilità di vivere insieme il vangelo fondamentale della "umanità".