san-francesco-12Un ampio disagio attraversa il nostro mondo. C'è assenza di speranza, c'è un'atrofia di progetti; e l'anima si illanguidisce. In questo contesto si inserisce l'azione pastorale del Salvatore, che è chiamato, ogni giorno, a fare di Dio la ragione profonda della propria vita per poter ridare speranza alla comunità; per poter rinverdire il progetto di fede della comunità.

Per fare questo il prete deve evitare una tentazione e rinnovare un impegno. Potrebbe avvenire, alcune volte, che le comunità amino il prete che si comporta come loro. Al sacerdote il Signore non chiede questo.

Il prete deve essere se stesso con l'esperienza di fede che, quotidianamente, nutre con l'Eucaristia, con l'annuncio prezioso della parola di Dio, su cui ha giocato la vita. Non distogliete i vostri preti dall'altare. Piuttosto venite con loro all'altare. Lasciatevi inquietare, se occorresse, dalle domande vere che amano suscitare nei nostri cuori. Pregate il Signore perché i vostri sacerdoti siano credibili annunciando ciò in cui credono e vivendo ciò che annunciano; pregate ancora il Signore perché non siano dispensatori di ricette facili, ma maestri esigenti che pongano domande vere e provochino il cuore e la vita alla ricerca più ardua, che è, anche, la più bella.

Prima di chiedere ai vostri sacerdoti di parlare di tante cose, chiedete di annunciare, con autenticità, il Vangelo di Cristo; prima di chiedere loro di divertirsi con voi, chiedete di convertirsi insieme a voi all'unico Signore; non accontentatevi di un'amicizia umana, ma esigete, da loro, la vicinanza divina. Pregate perché siano innamorati di Cristo, indefessi nel servizio, lungimiranti nelle scelte, forti nella prova, sensibili di fronte alle debolezze, disponibili al confronto, suscitatori di valori nobili, liberi da ogni legame con voi per aiutarvi a legarvi a Cristo con legami di amore e di fedeltà. Fate comunione con tutti noi per essere tutti in comunione con Dio.

di Pierino Boselli