pieta

Ho ascoltato a lungo la madre di un sacerdote. È venuta per parlarmi di suo figlio. Suo figlio è un giovane prete. Sta vivendo una forte crisi di vocazione.

Mi ha detto: "Mio figlio soffre. Lo puoi aiutare? Quella Madre mi sembrava Maria. La sua voce era la voce di Maria. Il suo dolore era il dolore di Maria.

Le madri dei Sacerdoti in difficoltà! Chi può misurare l'ampiezza del loro dolore? Chi conosce la profondità della loro solitudine, della loro umiliazione vissuta nel silenzio e nella preghiera? Chi rimane accanto a loro con amore sincero, coraggioso, perseverante nella speranza? "Tuo figlio comunque risorgerà”!

Anche noi siamo tra coloro che abbandonano ogni giorno Maria sul Calvario! Anche noi lasciamo sole le Madri dei sacerdoti nell’ora delle tenebre. Abbiamo dimenticato per troppo tempo le Madri di Suo Figlio. Questo è un vuoto di amore. Questa è una colpa di omissione, dalla quale ognuno di noi deve convertirsi intimamente e concretamente.

 

preghiera

Di fronte alle difficoltà esistenziali e vocazionali dei sacerdoti nessuno può vantare esperienza, nessuno possiede valutazioni complete o può offrire soluzioni infallibili. Al termine delle analisi teoriche o al di là dei tentativi concreti di aiuto rimane sempre il mistero della creatura umana, della sua libertà, della sua debolezza.

Tuttavia dopo anni di servizio e di amore offerto a numerosi ministri dì Dio, ci sentiamo di segnalare una importante constatazione. Il  Signore ha risposto con doni straordinari a tutti i sacerdoti in difficoltà che hanno ripreso la strada della preghiera.

Qualunque sia stato lo smarrimento precedente, qualunque la decisione già presa, quando il sacerdote ferito nello spirito o indebolito nella volontà o paralizzato dai ricordi accetta di legarsi a un programma di vita fondato sulla preghiera, supera il passato e sperimenta gradualmente la potenza rigeneratrice dello Spirito di risurrezione.

Riconosciamo ogni giorno che la radice della liberazione sacerdotale, la garanzia delle scelte secondo Dio, il sostegno della perseveranza si trovano nel ritorno alla preghiera del cuore.

Abbiamo un lungo elenco di amici sacerdoti, un tempo insicuri, che Dio ha restituito alla Chiesa arricchiti con doni grandissimi. Sono sacerdoti che hanno iniziato a pregare con l'umiltà della mente, come Gesù, "con forti grida e lacrime".