giuseppe-nazarethUn amore fatto di preghiera
di Tomasz P.

Abbiamo ascoltato tante volte, forse senza riflettere troppo, il passo del Vangelo di Matteo (Mt 1,18-21) che parla di Giuseppe, lo sposo promesso di Myriam. Era un uomo buono e giusto (difatti ha scelto di agire secondo la giustizia di Dio e non secondo la giustizia umana). Quest’uomo, decise di evitare la cosa peggiore che poteva accadere! Cioè??
Secondo la legge ebraica, Giuseppe avrebbe potuto (o meglio, avrebbe dovuto) rivelare ufficialmente che il Bambino che Myriam portava nel grembo non era suo (di Giuseppe) e accusare pubblicamente Myriam colpevole di adulterio. Di conseguenza Myriam avrebbe dovuto essere lapidata a morte (sempre secondo la legge ebraica) dalla gente del suo popolo e della sua stessa religione.
Quanto è grande Giuseppe lo scopriremo solo in cielo! Un uomo che teme e ama Dio più che la giustizia degli uomini. Vuole riflettere, si sente spaesato, sa solo che il Bambino non è concepito da lui, ma ama Myriam e lei non deve morire. Cerca di risolvere le cose a suo modo, prende il tempo necessario per trovare la soluzione più giusta (la traduzione della Bibbia in italiano non spiega chiaramente le cose avvenute) ma Myriam non deve morire! Facendo così Giuseppe ha salvato non solo la Mamma di Gesù ma Gesù stesso - Dio fatto uomo. Gesù rischiava di morire, prima che in croce o dalla mano dei soldati di Erode, nel grembo della sua coraggiosa Madre. L’amore ha vinto! Poi, attraverso un angelo, Giuseppe comprende il mistero avvenuto nel grembo di Myriam trovando la via d’uscita. Ma mi viene voglia di pensare e più che pensare, di pregare con Myriam per tutti gli uomini concepiti ma non ancora nati. Pensiamo che Myriam non conoscesse la vita, la paura delle donne incinte o delle donne che hanno perso il proprio bambino prima che nascesse? Myriam è una vera Donna, una vera Madre!

Ma possiamo fermarci qui per un breve momento. Qualcuno potrebbe dire che Myriam ha avuto la grazia di avere un santo marito. Si, ma pensiamo a quali criteri o valori, desideri o altro, spingono oggi i giovani a sposarsi? Fra quelli che si sposano oggi, quanti pregano prima, chiedono la grazia di avere un buon compagno per tutta la vita? Oppure quanti chiedono a Dio il suo consiglio? Mi chiedo, quante donne vivono nell’illusione di sposare il "principe azzurro" al loro servizio, invece di farsi la domanda seria: Ma tu vedi in questo ragazzo il futuro padre dei tuoi figli, un uomo capace di sacrifici, un uomo fedele? Quanti uomini oggi riescono a vedere oltre la bellezza esteriore della loro fidanzata, avere lo sguardo puro, quanti ragazzi si fanno la domanda: Ma tu vedi la tua fidanzata come la madre dei tuoi figli? Oppure: Che cosa ti spinge verso il matrimonio?
Personalmente sono sicuro che Myriam in modo particolare, quando era da Elisabetta, lontana dal suo fidanzato, pregava tanto per Giuseppe e ha potuto in seguito, pochi mesi dopo, sperimentare il frutto delle sue preghiere. Maria ci insegna che la distanza e la nostalgia è meglio riempirle con la preghiera anziché con mille banali sms al giorno.

Se l’amore ha vinto, è anche perché Myriam ha pregato con fede e con tanto amore. Ecco il modo di dire al fidanzato o alla fidanzata, al marito o alla moglie "ti amo", cioè? : Sei sempre, quotidianamente presente nelle mie preghiere. (continua)